16/11/2009

SCHIETTEZZA

 

 

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Successe all’età di cinque anni. Rubai i biscotti appena sfornati per darli ad un cane che vedevo ogni mattina all’angolo dell’asilo. Il cane morì. Come mio padre che la stessa mattina li aveva mangiati a colazione. Mia madre finì in galera e io fui affidata a mia zia Nives che non si è mai capacitata del perché una bambina di cinque anni non avesse addentato quei biscotti. Più lei mi interrogava più io urlavo la mia verità più lei non mi credeva. Capii allora che le verità urlate non vengono mai credute, così inizia a giocarci.

A scuola copiavo metodicamente e quando ritiravo il compito e vedevo il 10 con lode confessavo che era stato copiato di sana pianta. La prof scoppiava in una sonora risata e alle mie compagne lodava la mia umiltà per non far sfigurare i loro compiti di latino. La verità è che avevo conosciuto il marito della prof. di latino, ci andavo a letto in cambio della traduzione della versione che sua moglie ci avrebbe dato l’indomani.

Sul lavoro feci carriera rapidamente utilizzando lo stesso metodo. Dicevo in faccia a chi non lavorava che era un lavativo, glielo urlavo stando attenta che proprio in quel momento passasse un responsabile.

Non ho mai utilizzato il gioco della seduzione. Se volevo andare a letto con un uomo glielo dicevo schietto in faccia, senza problemi e se mi rifiutava, lo raccontavo a tutti mettendolo in ridicolo.

In fin dei conti dicevo solo la verità e la verità non fa mai male a nessuno.

Balle.

Fa molto male. Adesso lo so.

Il primario mi ha appena detto che ho un cancro nelle ossa.

E lui, come me, è malato di verità e non sa mentire.

 


 

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09/11/2009

LIBIDINE


Ognuno ha le proprie perversioni.

Io amo le canzoni del ventennio.

 


podcast

26/10/2009

PUBBLICAZIONI

 

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Un giorno ti arriva una mail che, in buona sostanza, ti comunica che sai scrivere e ti dicono che sarebbero orgogliosi di pubblicarti se tu, c'è sempre un se o un ma o un però, contribuisci economicamente alla pubblicazione.

 

Una persona saggia li manderebbe a cagare.

Io li ho mandati, elegantemente, a cagare.

 

 

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18/10/2009

SEMAFORI

 

 

 

 

 

 

 

nato da una collaborazione con cattiveinclinazioni

 

 

18:18 Scritto da : notimetolose@v in gambe accavallate | Link permanente | Commenti (33) | Segnala | Tag: corti, video, sperimentazioni, cattive inclinazioni, voci narranti, semafori, light | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

13/10/2009

AU REVOIR

 

 

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Eccoti li.

 

Con la Lidia al mio fianco che continua a ripetere: “ No, ti sbagli, non è lui, no, questo è brutto, lui era bellissimo, no, no e poi no, andiamo a vedere dentro all’altra cassa, si deve essere quello dell’altra cassa”.

No, sei proprio tu. Il velo non riesce a coprire gli ematomi ne’ la bocca semiaperta in una smorfia di dolore.

E’ difficile guardarti.

Dentro ai miei occhi si accavallano altre immagini di te: tu che sorridi, tu che hai passato la notte sveglio, tu che sei stanco, tu che non parli dei tuoi amori.

Già. Dove sono adesso?

Dove sono le tue donne coi tacchi a spillo e la veletta calata sugli occhi, dove sono quelle che portavi a cena e ti adoravano e ti supplicavano di amarle almeno una notte, dove sono le donne che leccavano i tuoi occhi prima ancora delle tue mani? Dov’è New York e Faye Dunaway che ti dava il buongiorno senza sorriso e le tavolate di amici che bevevano i tuoi soldi? Dov’è la mano che si allungava per invitarmi a sedere: Vieni qui, fammi compagnia.

Sono venuta a farti compagnia ancora.

Sono venuta ad aiutarti ad andare via, sono venuta per dirti non aver paura, il più è accaduto.

 

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28/09/2009

PROPEDEUTICA

 

 

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La colpa è di mio padre che mi insegnò ad amare il giro d’Italia e la boxe. I pomeriggi noiosi dei compiti improvvisamente si animavano di colori, di strade affollate, di striscioni colorati che invadevano la sala accendendo la tv. E ancora adesso a primavera, quando parte il Giro, studio il percorso per valutare la fatica delle scalate e gli arrivi in velocità illudendomi che ci sia ancora qualcosa di pulito nella bicicletta Ma la passione vera, incomprensibile, imprevista per la boxe, beh quella non la capisco. La seguiva alla tv mentre per me era ora di dormire. Mi arrivava ogni tanto un “acsè”, un “così,” che si portava dietro la soddisfazione e l’orgoglio italiano. Ma ne parlava a tavola tra il disinteresse generale. Ma io ascoltavo. Lui, che conobbe Primo Carnera e le sue mani grandi rimanendo affascinato dai racconti del vecchio pugile, mi impartì i primi rudimenti della nobile arte, mi fece capire che quei colpetti che parevano carezze erano dolorosi come lo schiaffo della mamma quella volta che tornai a casa dalla fiera con le tasche piene di rotelle alla liquirizia, che si è bravi quando si colpisce ma un bravo incassatore vale 1000 picchiatori e che non ci si deve arrendere mai aspettando pazienti il suono della campana perché solo allora puoi abbassare la guardia e lasciare che ti asciughino il viso.

 

 

 

 

15:56 Scritto da : notimetolose@v in gambe rannicchiate | Link permanente | Commenti (29) | Segnala | Tag: boxe, carnera, giro d'italia, sport, padri | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

24/09/2009

MASCHILISMO

 

"Aveva la fica orfana da tanto tempo che ho dovuto adottarla"

 

 

Sergente Bishop in "Miracolo a Sant'Anna" di Spike Lee

15:20 Scritto da : notimetolose@v in gambe stese | Link permanente | Commenti (15) | Segnala | Tag: maschilismo, fica, adozioni, miracolo a sant'anna, spike lee, film | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

21/09/2009

INTROSPEZIONE

 

Abbiamo davvero bisogno di essere amati per essere sereni?

 

 

14:22 Scritto da : notimetolose@v in gambe accavallate | Link permanente | Commenti (37) | Segnala | Tag: amore, bisogno primario, serenità, coppia | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

16/09/2009

SLINGUATE

 

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Amo i baci secchi.

 

Mi spiego meglio.

Non sopporto l’umido sulle labbra. Quando capita, mi viene istintivo pulirmi con la mano, come quando bambina mangiavo il gelato col cono e dopo essermi passata la lingua sulle labbra per raccogliere la crema agli angoli della bocca, dovevo pulirmi anche col dorso della mano per essere certa di essere asciutta.

E’ decisamente imbarazzane compiere quel gesto specie in alcuni momenti di vita in coppia. Ma ho le mie strategie.

State scopando, le bocche si avvicinano, ti ritrovi con la bava dell'altra persona sulla bocca. In questi casi giro velocemente la testa a fingere un istante di prolungato piacere e me la pulisco sul cuscino.

Siete al cinema o sul divano di casa. Parte la sua slinguata che ricorda quella di un camaleonte, ricciolo sulla punta compreso. Non si può fare altro che strusciare le proprie labbra sul suo viso per rendere quell’eccesso di saliva in cui si potrebbero intingere i canestrini.

Ma che fare con quelle persone che le labbra le hanno sempre bagnate, quelle che se le inumidiscono proprio per baciarti?

Mica puoi bloccali con un “ NO, non farlo che mi a schifo!” Si sorride, con prudenza si passa un dito sulle loro labbra, gesto sempre molto gradito e preludio di ben più erotici baci, fino a quando non si ha la certezza del perfetto essiccamento.

I Klineex, è ovvio, devono essere sempre a portata di mano.

Ci si raffredda sempre quando ci si lascia togliere il vestito.

 

15:41 Scritto da : notimetolose@v in gambe aperte | Link permanente | Commenti (21) | Segnala | Tag: baci lingue, slinguate, sesso | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

31/08/2009

ATTACCAMENTO

 

 

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Non fu facile accollarsi quella responsabilità ma non esistevano alternative. Il nostro appartamento troppo piccolo, una stanza da letto un bagno e la cucina, e lei bisognosa di troppe cure e di un'assistenza continua. Avevo gli occhi umidi quando lasciai la mia dolce nonnina nella casa di riposo “ Sandro Pertini”. Ne avevo girate parecchie e quella struttura era la più moderna e confortevole con personale professionale ottimamente formato. C'era anche un animatore, decisamente isterico, ma non si può avere tutto. Ogni giorno passavo a trovarla per assicurarmi che il trattamento concordato fosse rispettato. Certo mi costava parecchio tenerla in quell'ospizio, ma quanti anni sarebbe vissuta ancora? Due, tre, cinque? Lei mi aveva allevato e per lei avrei dato tutto. Festeggiammo il suo settantacinquesimo compleanno con un arrivederci in gola mischiato al groppo, coscienti di ogni bugia che le dicevamo, cara e dolcissima nonnina. I suoi occhi erano felici mentre si sbaffava la fetta di torta del suo ottantesimo compleanno e contemporaneamente scartava i pacchetti con i nostri regali. Acquistati senza badare a spese, tanto poi, ce li saremmo ripresi presto. Vennero i novantacinque, i novantasei, i novantasette e a quel punto iniziammo davvero a sperare che quella maledetta vecchia ci arrivasse ai cento, almeno saremmo rientrati delle spese di tutti quegli anni in qui l'avevamo mantenuta in una superstruttura per anziani: Arrivarano infatti interviste sui giornali, tv locali e nazionali, settimanali e si mostrò interessata anche la rivista della Confcommercio 50 & più. Di soldi non solo mancava l'odore ma anche l'ombra. Ai cento quella vecchia srega era più in forma di me: attaccata alla vita come una piattola ai peli pubici. Ingozzati brutta stronza di una vecchia arpia, abbuffati di torta e bevi, tracanna la coca cola e che ti possa andare di traverso, schifosa megera sdentata, spero che la tua vescica ceda e la tua piscia ti sommerga.

 

Sono a terra con un forte dolore al petto, sento l'alito della bastarda sul collo e il suo biascicare: "Stavolta l'hai presa nel culo tu nipotina dolce".

 

00:15 Scritto da : notimetolose@v in gambe serrate | Link permanente | Commenti (48) | Segnala | Tag: nonna, ospizi, nipoti, amore parentale, vecchi | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook

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