03/02/2010
APPAGAMENTO
Sei stato cattivo. Molto cattivo. Cosa ci devo fare con te adesso? Che punizione ti devo infliggere. E tieni la testa bassa. Non ti azzardare a guardarmi negli occhi. Non ne sei degno. Se proprio vuoi puoi leccarmi i tacchi. Ecco così. Ah, mentre se a terra a quattro zampe dai una leccatina anche agli angoli del pavimento che non riesco mai a pulire bene con l’aspirapolvere. Se sei bravo nel lavoro ti abbasso la cerniera della tutina in lattex e ti ci infili il vibratore, quello piccolo. Non guaire sai. Stai sottomesso. Ho detto quello piccolo. Con quello grosso godresti subito. Su. Al lavoro. E sbrigati che poi dobbiamo uscire e ti devo anche mettere le pinzette sui capezzoli ed è un lavoro lungo perché non stai mai fermo. Stavolta se non stai immobile vuoi vedere che ti lascio a casa attaccato al sospensorio a testa in giù? Potrei anche frustarti sul culo anzi no. Ti faccio frustare da Luigi. Lo so che sei geloso di Luigi e che non ti piace. E non guaire sai. Se voglio farti frustare da lui lo faccio e non mi interessa se preferisci la mia mano. Ecco, si così. Leccamela. Goloso. Lo so che ti piace succhiarmi le dita. Si, grugnisci come un maiale che mi piace. E se hai sete vai a bere nella tazza del cesso. Non ho tempo di riempirti la ciotola. Che fai?!?! Me l’annusi?!??! Ma come ti permetti? A te neanche in foto la farei vedere. Tienilo moscio che vedertelo duro mi fa schifo. E adesso alza la faccia e solleva la maschera che ti sputo in faccia. Voglio che la mia saliva ti scenda dalla guancia fino alla tua bocca, voglio che la lecchi e ti rimetta la maschera e te ne vada nel tuo angolo legato al termosifone. Stasera starai a casa. Perché? Perché mi va così.
16:49 Scritto da : notimetolose@v in gambe accavallate | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: sadomasochismo, sadomaso, perversioni, sottomissione, umiliazione | OKNOtizie |
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27/01/2010
DICONO
- Vedi lassù? Quell'edificio? E' il monumento dedicato alla shoah. Dicono che uccisero molti ebrei durate la guerra.
- Dicono? Dicono? Dicono?
Israele, conversazione con un palestinese nella primavera del 2007
10:26 Scritto da : notimetolose@v in gambe nervose | Link permanente | Commenti (14) | Segnala
| Tag: shoa, olocausto, ebrei, odio razziale, palestinesi | OKNOtizie |
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23/01/2010
RICICLAGGIO
Se del maiale non si butta via niente
come riciclo i peli di Giorgio ?
11:15 Scritto da : notimetolose@v in gambe stese | Link permanente | Commenti (18) | Segnala
| Tag: maiale, porco, peli, riciclaggio, riutilizzazione | OKNOtizie |
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11/01/2010
INTEGRAZIONE
Mi vergogno di essere italiana.
Si. Mi vergogno, cari colleghi. Mi vergogno di sedere in questa giunta. Non credevo che un paese come il nostro potesse covare tanta rabbia, tanto razzismo, tanta intolleranza.
Noi dobbiamo intervenire per impedire che uomini, che esseri umani, ancorchè neri, vivano nello stato pietoso in cui li ho trovati quando sono stata nella periferia nord della nostra bella città. Immondizia ovunque, cloache usate come abitazioni, fogne a cielo aperto e un olezzo insopportabile anche per me che sono abituata a stare in mezzo a voi. No, non offendetevi. Sapete come mi è caro il prossimo, sapete come mi sono sempre battuta per i diritti umani. E' dunque intollerabile che questi giovani stalloni neri debbano vivere abbruttiti in mezzo a topi e acque di scolo, col rischio di spargere malattie contagiose e che non si possano lavare se non pagando 50 centesimi nei nostri bagni pubblici. Io vi chiedo, vi scongiuro di dare loro una casa, di fornire loro il necessario per una vita dignitosa, di renderli presentabili. E' un investimento che il nostro Comune deve fare se vuole davvero essere considerato un Comune illuminato. Si chiede solo come contropartita che questi maschi ebano, questi cioccolatini dai muscoli torniti, questi mandingo glabri e dalle bocche succose dispensino felicità in un apposito locale attrezzato, che potrebbero essere le vecchie scuole dismesse, nella massima riservatezza e comodità. E cerchiamo di non essere bacchettoni ma aperti e liberi nel pensiero. Vi potranno accedere, da ingressi indipendenti, sia uomini che donne. Catene fruste vibratori doppi e altri giocattoli non verranno forniti ma potranno essere utilizzati se portati dalla clientela.
Grazie, gentili colleghi, se vorrete alzare la mano e unire il vostro voto al mio voto.
17:54 Scritto da : notimetolose@v in gambe aperte | Link permanente | Commenti (47) | Segnala
| Tag: integrazione, razzismo, neri, pietismo, buonismo | OKNOtizie |
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22/12/2009
BOOM
Ma che cazzo è successo?
Non riesco ad alzarmi da terra. Devo alzarmi. Aspetta. Appoggio i gomiti e sollevo il busto. Sangue. Troppo sangue per essere tutto mio. Quella ragazza è morta. So che è morta. Ha gli occhi sbarrati che guardano il cielo e in mano tiene ancora stretta la borsa della spesa. Urla. Mi fa male la testa. Smettetela di urlare e aiutatemi, cazzo. Niente, nessuno mi ascolta. Cazzo, cazzo, cazzo. E adesso arriverò tardi all’incontro e chi la sente la mia segretaria. Devo avvisarla, devo trovare il cellulare ma è tutto così faticoso Forza. Pensa, pensa. Era nella borsa, si nella borsa, lo avevo messo dentro alla borsa così non mi sformava il vestito. Che cretino, tutto per il vestito che adesso è pieno di schizzi di sangue, neanche tutti miei. Oh Dio, Dio. Aiutatemi. Sento solo lamenti. Mi devo trascinare vicino a quella signora ma i vetri mi tagliano le braccia. Devo raggiungerla e far smettere di far piangere quella bambina che sta sopra di lei e continua a chiamarla urlando. Di chi è questa gamba? Che schifo. Ero in banca, si, ero in banca in coda davanti a me a signora con la sporta della spesa .Ricordo l’odore del suo cappotto che sapeva di naftalina. Era talmente fastidioso che ho girato la testa verso la cassa 3. Lo ricordo l’uomo davanti alla cassa 3. Urlava, parlava di mutuo, il cassiere guardava da un’altra parte alzando gli occhi al cielo e l’uomo alzava il tono della voce e il cassiere allargava le braccia, poi l’uomo si è messo a piangere continuando ad urlare e ha messo una mano nella tasca del cappotto. Era il mio turno e ho allungato l’assegno alla ragazza della cassa 2 incazzato per l’attesa. Poi ricordo solo che mi sono sentito sollevato e mille spilli che mi si conficcavano nel corpo.
Sirene.
Sono qui. Sono vivo. Non riesco a parlare ma sono ancora vivo. Devo correre in ufficio. Venite qui.
11:57 Scritto da : notimetolose@v in gambe serrate | Link permanente | Commenti (53) | Segnala
| Tag: banca, mutuo, bomba, vittime, rabbia | OKNOtizie |
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13/12/2009
COCCOLE
Dai puccino vieni qui che ti faccio i grattini, qui vicino a me sul divano. Ecco bravo stendi i piedini che io ti aggiusto i cuscini. La vuoi la copertina? No? Fa caldo? Metti la copertina lo stesso sul pancino che poi ti viene la cagarella e devi scappare in bagno. E invece così tu hai la tua bella pancina calda calda e non scappi in bagno tra cinque minuti. E i cuscini? Ne vuoi un altro? Mettine un altro che poi io lo so che ti si muove la cervicale e mi diventi nervoso. E noi non vogliamo che il puccino ci diventi nervoso vero? Si, lo so che oggi è domenica e alla tv ci sono le partite ma io voglio che tu ti rilassi, per questo l’ho spenta e fatto partire il cd con i suoni delle balene dell’antartico in amore. Lasciati andare al dolce sciabordio dell’acqua mentre ti faccio i grattini in testa. Ti piacciono i grattini lo so, lo so, e so anche ti piace quando ti metto le dita tra i capelli e nelle orecchie e ti riempio di bacetti su quelle guanciotte piene perché io ti amo e non dimentico mai di comprarti tante pappe buone da mangiare: le lasagne della rosticceria Crisafulli, fammi vedere come ti piacciono le lasagne? Ecco, proprio questa bella faccetta mi fai quando ti metto lo stampo d’alluminio davanti e poi vogliamo parlare del pollo arrosto con le patatine fritte che vendono al discount? Ma che amore ha il mio passerone? Bacino subito alla tua passerottina che ti ama tanto tanto tanto che ti riempie di attenzioni e premure. Mangia, amore, il bignè alla crema, mangiane un altro e un altro e un altro su ingoia anche questo e piantala di strabuzzare gli occhi, no tesoro, non si parla con la bocca piena, tu mangia questi pasticcini che ho comprato pensando a te a quando te li avrei piantati in gola con tutto l’amore che posso.
16:51 Scritto da : notimetolose@v in gambe velate | Link permanente | Commenti (20) | Segnala
| Tag: coccole, grattini, amore, premure, passerotto | OKNOtizie |
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01/12/2009
BENEMERITA
Ieri sera alle ore ventidue circa, proprio mentre stava terminando il programma televisivo denominato “Don Matteo” che io e il brigadiere Togni stavamo guardando, l’appuntato Magnoni ci comunicava che in via Pizzomondo, al civico 65, un gatto ero stato lanciato dal terzo piano.
Senza indugio spegnevamo l’apparecchio video come da istruzioni, contenute in apposita circolare del ministero competente, nei casi di chiamate urgenti e ci recavamo nella suddetta via laddove non trovavamo tracce del felino defenestrato ma udivamo distintamente urla e pianti provenire dall’interno 12/A.
Tempestivamente salivamo le sei rampe di scale e una volta arrivati davanti alla porta dopo aver recuperato il fiato, suonavamo ripetutamente il campanello senza ottenere l’apertura della porta che solo allora decidevamo di sfondare con una spallata datale dal brigadiere addestrato con apposito corso presso il nucleo Ros Roma.
L’abitazione era a soqquadro, a destra una donna dal viso tumefatto, si presume da calci e pugni e che accertavamo successivamente essere la moglie, piangeva su una poltrona di vellutino giallo, uguale a quello di mia zia Bice, in piedi un uomo che teneva per il collo un ragazzo, che successivamente accertavamo essere il figlio, ormai cianotico.
Celermente perquisivamo l’appartamento ma del felino che, successivamente scoprimmo essere denominato “Pallino”, nessuna traccia.
Mancando il corpo del reato si stende verbale ma non si inoltra alla procura per la contestazione del reato di defenestrazione e presunto omicidio del micio Pallino.
Verbale dell’Arma redatto in data del 30 novembre 2009.
00:40 Scritto da : notimetolose@v in gambe stese | Link permanente | Commenti (36) | Segnala
| Tag: carabinieri, arma, benemerita, comandi | OKNOtizie |
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23/11/2009
WEDDING
Ahhh no, cara la mia signora, i fiori devono essere bucaneve. La mia bambina ha li occhi dello stesso colore e vuole un bouquet così. Cosa vuole che me ne freghi se non è il tempo. No, mi ascolti. Vogliamo rovinarle le nozze? Se vuole rovinare le nozze della mia bambina me lo dica subito che vado altrove, non creda di essere l’unica vivaista della zona. Non sto perdendo la calma. Adesso le dico. L’abito è a nuvola di tulle bianco sotto un preziosissimo taffetà con tanto di strascico, nel bustier tempestato di swarovsky intagli trasparenti, per non parlare del velo di preziosissimo pizzo ricamato dalle suore benedettine di santa Gertrude del convento di Torre del Greco, le scarpe fatte fare su misura, sa la bambina ha i piedi un po’ grossi, le si gonfiano se sta troppo in piedi, rivestite dello stesso taffetà dell’abito. In chiesa verrà un vero cantante che mi costa 300 euro solo per cantare l’Ave Maria di Mario Merola, si, solo per cantare quella. Il resto lo cantano i ragazzi dell’oratorio ma mica per questo a loro posso lasciarli a bocca asciutta no? Il servizio foto e video l’ho commissionato a Peppino Barone, non so se mi spiego. Peppino Barone signora mia, mica uno qualunque. Ho 694 invitati che mangeranno come maiali, perché al ristoratore ho detto di non fare economia con ostriche e aragoste e di innaffiare il tutto con un millesimato fatto arrivare apposta dalla Francia per la mia piccola insieme ad una orchestrina di chansonnier che canteranno naturalmente in francese, mica musica partenopea neomelodica che fa tanto cafoni, cosa crede? E lei mi vuole rovinare il tutto offrendomi dei mughetti? Ma siamo seri per favore, sarà un matrimonio talmente di classe che io indosserò il cappello a tesa larga e mio marito il tight. E poi basta. Mi dica cosa vuole di questo buco che chiama vivaio che compro tutto, lei compresa, e vedrà se non la mando sull’Himalaya a cercarmi i bucaneve!
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| Tag: matrimonio, preparativi, wedding, sposa, parents, ricchezza | OKNOtizie |
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16/11/2009
SCHIETTEZZA
Successe all’età di cinque anni. Rubai i biscotti appena sfornati per darli ad un cane che vedevo ogni mattina all’angolo dell’asilo. Il cane morì. Come mio padre che la stessa mattina li aveva mangiati a colazione. Mia madre finì in galera e io fui affidata a mia zia Nives che non si è mai capacitata del perché una bambina di cinque anni non avesse addentato quei biscotti. Più lei mi interrogava più io urlavo la mia verità più lei non mi credeva. Capii allora che le verità urlate non vengono mai credute, così inizia a giocarci.
A scuola copiavo metodicamente e quando ritiravo il compito e vedevo il 10 con lode confessavo che era stato copiato di sana pianta. La prof scoppiava in una sonora risata e alle mie compagne lodava la mia umiltà per non far sfigurare i loro compiti di latino. La verità è che avevo conosciuto il marito della prof. di latino, ci andavo a letto in cambio della traduzione della versione che sua moglie ci avrebbe dato l’indomani.
Sul lavoro feci carriera rapidamente utilizzando lo stesso metodo. Dicevo in faccia a chi non lavorava che era un lavativo, glielo urlavo stando attenta che proprio in quel momento passasse un responsabile.
Non ho mai utilizzato il gioco della seduzione. Se volevo andare a letto con un uomo glielo dicevo schietto in faccia, senza problemi e se mi rifiutava, lo raccontavo a tutti mettendolo in ridicolo.
In fin dei conti dicevo solo la verità e la verità non fa mai male a nessuno.
Balle.
Fa molto male. Adesso lo so.
Il primario mi ha appena detto che ho un cancro nelle ossa.
E lui, come me, è malato di verità e non sa mentire.
17:02 Scritto da : notimetolose@v in gambe rannicchiate | Link permanente | Commenti (50) | Segnala
| Tag: schiettezza, verità, bugie, menzogne | OKNOtizie |
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09/11/2009
LIBIDINE
19:29 Scritto da : notimetolose@v in gambe accavallate | Link permanente | Commenti (48) | Segnala
| Tag: canzoni anni 20 30 40, ventennio fascista, perversioni, se vuoi goder la vita, beniamino gigli | OKNOtizie |
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