GENETLIACO

Era il 4 luglio 2003.

Sono passati 9 anni.

E sono ancora qui.

E ho ancora voglia di scrivere.

E ho ancora voglia di leggere.

E custodisco ricordi.

E potrei vendere nottate.

E visi e sorrisi e nick.

E abbandoni.

Poi solitudini e pianti.

E Botero e le sue donne dagli occhi vuoti.

E intrecci sfilacciati dal tempo.

Già. Il tempo.

Quello che non ho e che vorrei comprare,

Quello che mi porto nel nick.

Quello che mi abbraccia e non mi lascia libera.

Si.

Sono ancora qui.

Ad un orario umano.

Ma la notte, l’ho imparato, si sgrana senza fretta.

Come carezze sui visi offesi.

REPORT

 

1534579780.jpg368738535.jpg587668431.jpg352596950.jpg1187555613.jpg998981466.jpg1894576696.jpg1668802991.jpg

 

 

 

Pioggia ininterrotta per tre giorni e una tromba d’aria. Questa la situazione di Riva del Garda nelle giornate del Blogfest. Ma può un meteo avverso fermare un popolo tecnologico? Si, perché si è parlato di tecnologia e di sfide.

 

Chi non conosce i termini:

 

 “killer application”

 

 ” video side”

 

 “originale series”

 

 ” bionde rave”

 

 ” slot sugli argomenti particolarmente di target”

 

 “connettere il brend agli utenti”

 

 “content agregator”

 

 “spazio lievitato”

 

O non si pone domandi come:  “a volte mi metto davanti alla pagina di google che è così bianca, pulita, persino inquietante e mi chiedo: beh ora cosa cerco?” Il fatto di spegnere il pc non passa certo per la testa a chi ne mastica di internet.

 

Poi, sto ancora aspettando la spiegazione della definizione di “blog verticale” che ha buttato lì , con tono adorabile, Paolo.

 

Diciamolo, ti senti inadeguata e ti prometti che, al ritorno, ti impegnerai, oddio se ti impegnerai per spadroneggiare il nuovo linguaggio, ti impegnerai a lanciare messaggi a favore di donne fragili, studierai la zona e il modulo, e scatterai più foto visto che almeno il Black Barry ce l’hai. Non sei ancora arrivata all’i phone ma almeno non arranchi in mezzo ad una comunity con un Nokia blu classico, orrore.

 

Ma ancora una volta ti rendi conto che sono le persone che ti affascinano, il loro tono di voce, un pollice alzato alla fine di una conferenza, l’ inclinazione alle risate, un bacio dato con il sorriso negli occhi, il riconoscersi a pelle, il piacersi a pelle, la frenesia e l’abbandono e ancora lo stupore per una frase, l’impegno costante e il crederci permanente.

 

Se per cinque anni non mi sono mai spostata da questa piattaforma vivendo i vari passaggi: VirgilioAliceMyblog il motivo c’era e non era il mio essere pigra.

 

E poi ho anche una coccarda. Vera.

 

 

 

LUIGI

5d8dba1572189b0318e5f6f97f34c9fc.jpg

Mi sono fatto un blog.
Non sono uno che ha proclami da fare, non ho soluzioni da proporre, non ho idee geniali da condividere, non sono uno di quegli sfigati che non sanno come passare il tempo libero. Ho una vita piena di amici, una morosa, donne, scopo come un riccio, faccio palestra e ho più soldi io che un cane pulci.
Poi quella stronza mi ha mollato.
Un martedì qualunque. Il martedì della palestra, dell’after hour e del cinema con lei . Mi aspetta fuori e mi dice “Amo Luigi, ci amiamo da un anno e abbiamo deciso di sposarci” Poi alza il finestrino dell’auto e parte.
E io me ne sto lì, con stampato in faccia il primo sorriso ebete della storia degli amori finiti.
Luigi? Chi cazzo è Luigi?
Mica sarà Gigi il meccanico? Quello della revisione dell’auto in giornata con lavaggio compreso? No, non può essere, non lui. Paragonato a me è una merda.
E allora chi?
Un anno. Sono stato cornuto per un anno e non me ne sono accorto. E lei con la faccia uguale al culo da un anno se la spassava con Luigi.
Perché non mi infastidisce che sia stata l’unica donna che mi ha mollato, mi irrita non sapere chi sia Luigi, non sapere niente di questa mezza pugnetta che le ha fatto perdere la testa.
E’ passata sopra ai miei tradimenti, alle mie assenze, ai miei lunedì di calcetto, ai venerdì con la compagnia in giro per osterie, al mercoledì di coppa, alle domediche allo stadio e poi Biscardi, Mosca, Sconcerti, D’Ubaldo, si è sciroppata senza fiatare opinionisti come Palombo, Focolari, Zazzaroni e poi salta fuori Luigi.
Tornato a casa ho acceso il computer e come un automa ho digitato LUIGI su google. Sono 28.200.000 i LUIGI che appaiono in 0,19 secondi e io me li sto spulciando tutti clikkando anche sui link di riferimento.
E poi ho aperto il blog.
Nickname: Alispezzate72
Titolo del blog: Luigi dove sei?
Descrizione: aspetta che ti trovi e ti faccio un culo così.
Mi fingo la sua ex disperata e non puoi immaginare quanti contatti ho ogni giorno: chi mi consola, chi mostra solidarietà, chi giura di conoscerlo e chi è pronto a prenderlo a calci in bocca. Sono tutti maschi, alcuni anche con un fisico apprezzabile stando alle foto che mi mandano.
Luigi non l’ho ancora trovato ma sto entrando in confidenza con BronzoDiRiace69 che mi ha chiesto il mio numero di cellulare.
Non è che sai dove vendono un distorsore di voce?
E non guardarmi così, quando ci si innamora è legittimo fare follie no?